5G, Italia leader nelle sperimentazioni, ma l’assegnazione delle frequenze arriverà solo nel 2018

L'Italia, con Fastweb, a quanto annunciato al Sole24 Ore, è diventata uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare una tecnologia 5G, massive mimo (ossia un gran numero di antenne, in genere sedici) con le frequenze 3.5 GHz, finora utilizzate solo per il fixed wireless access (banda larga fissa).

di Alessandro Longo

Il nostro Paese si conferma così leader in un esercizio di spinta in avanti tecnologica; ma anche non altrettanto capace di anticipare gli altri sull'attuazione pratica dell'innovazione. Quel tipo di frequenze sarà assegnato per il 5G in Italia nel 2018, mentre l'Irlanda l'ha fatto da pioniera a maggio scorso. E sulle frequenze 700 MHz la Germania e i Paesi nordici hanno già fatto le aste e si stanno organizzando per liberare per il 5G lo spazio spettrale (almeno 100 MHz) sufficiente a dare abbastanza qualità di rete agli utenti.

Fastweb e l'Italia
La sperimentazione avvenuta negli uffici milanesi di Fastweb rivela, se non altro, che ci sono lavori in corso per valorizzare le frequenze 3.5 GHz per il 5G, come richiesto dalle istituzioni internazionali (http://nova.ilsole24ore.com/progetti/le-costose-promesse-del-5g/). Sono frequenze molto utili a questo scopo, dato che sono più utilizzabili rispetto ai 700 MHz (contese con le emittenti tv).

 

TLC 14 luglio 2017
L’Europa entra nell'era del Gigabit Lte (4G), ultimo passo prima del 5G
La sperimentazione, con il team di Huawei, ha utilizzato il massive mimo, una tecnologia che consente di trasmettere contemporaneamente flussi dati a più utenti, grazie ad un numero elevato di antenne collegate a ciascuna stazione radio base. Massive mimo consente un utilizzo efficiente dello spettro fino a 5 volte superiore rispetto alla tradizionale tecnologia 4G. «L'adozione di questa tecnologia, unitamente all'impiego estensivo delle small cell in ambito urbano, permetterà in futuro a Fastweb di realizzare una rete mobile 5G sulla quale sviluppare soluzioni ed applicazioni innovative per le famiglie, le aziende e le pubbliche amministrazioni», fanno sapere dall'operatore. Fastweb, che ora è un operatore mobile virtuale, intende quindi usare il treno del 5G per un salto in avanti nell'arena competitiva del mobile, sfruttando nuove frequenze (alternative alle solite), come appunto i 3.5 GHz.

«Nella seconda fase della sperimentazione saranno oggetto di test alcune applicazioni video in mobilità quali servizi di realtà virtuale, servizi di realtà aumentata, videoconferenza 4K mobile e applicazioni Iot per l'Industria 4.0, così come previsto negli scenari applicativi 5G dell'Itu».

Altre sperimentazioni
In Italia procedono anche le sperimentazioni del Mise su banda 700 in cinque città (Milano, Bari, Matera, Prato, L'Aquila) e il ministero, da giugno, sta valutando diversi progetti pre-commerciali in queste aree. Nel 2018 dovrebbero succedere due cose: l'Italia presenterà la roadmap per liberare queste frequenze e farà l'asta per i 3.5 GHz. Parte di queste frequenze è in mano agli operatori del fixed wireless fino al 2022 (Eolo, Tiscali, Linkem…); idem per quelle a 26 GHz, dove ingenti risorse spettrali (3 GHz) possono essere usate per il 5G.

Il tutto mentre in questi giorni gli altri Paesi corrono: Belgio, Francia, Lussemburgo, Svizzera, Germania e Olanda hanno fatto un accordo multilaterale con le regole per sviluppare i servizi mobili transfrontalieri in banda 700 Mhz e banda L (1427-1518 Mhz). Questi Paesi paesi hanno concluso il coordinamento transfrontaliero delle frequenze, mentre l'Italia lo dovrebbe concludere entro l'anno. Di giorni fa è anche l'annuncio che nel Regno Unito le frequenze disponibili già permettono di toccare 1 Gbps su reti 4G (http://nova.ilsole24ore.com/esperienze/il-4g-gigabit-sbarca-in-europa/).

 

Fonte: Il sole 24 ore

Posted in:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *