Agcom, linee in rame in calo di 6 milioni dal 2014. FTTC e FTTH al 30% delle connessioni

In diminuzione le linee in rame nel nostro paese, a fronte di un incremento di connessioni miste rame-fibra e fibra fino a casa. Nel mobile, 54 milioni di sim hanno effettuato traffico dati con un consumo medio in crescita del 54%.

Diminuisce progressivamente il peso del rame nel nostro paese, mentre nel contempo cresce il ricorso a tecnologie più evolute come l’FTTC (5,29 milioni di unità totali, in aumento del 77,9% in un anno), FTTH (690mila linee totali, con un incremento del 48% in un anno) e FWA (1,14 milioni di linee totali, in crescita del 20,9% in un anno. Lo rende noto l’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom al 30 giugno 2018: “se nel giugno 2014 il 95% degli accessi alla rete fissa era in rame, dopo quattro anni questi sono scesi al 65%, pari ad una flessione di oltre 6 milioni di linee”. Su un totale di 20,48 milioni di linee fisse in Italia, circa il 30% degli accessi è composto da connessioni FTTC e FTTH.

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Un trend che si riflette anche sull’aumento della velocità media di connessione, sottolinea Agcom: “Le linee con velocità inferiore ai 10 Mbit/s sono passate da poco meno dell’80 delle linee broadband e ultrabroadband nel giungo 2014, al 28% nel giugno 2018, mentre un trend opposto hanno fatto registrare le linee con velocità pari o maggiore di 30 Mbit/s, il cui peso è salito dal 2 al 38%. In particolare, quelle con velocità superiore a 100 Mbit/s sono aumentate su base annua di oltre un milione. Il quadro competitivo complessivo vede Tim quale maggiore operatore con 44,7%, seguito da VodafoneFastweb e Wind Trecon quote comprese tra il 14 ed il 15% circa”.

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Accessi broadband e ultrabroadband

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Accessi per velocità

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Mobile, 54 milioni di sim per traffico dati. Sms in calo del 35% in un anno  

Nella rete mobile, si registra su base annua un aumento complessivo di 2,4 milioni di sim: le M2M sono cresciute di 4,1 milioni, mentre quelle “solo voce” e “voce+dati” si sono ridotte di 1,7 milioni di unità. Tim (con una quota in aumento dello 0,9% rispetto a giugno 2017) sale al 31,2%, mentre Wind Tre (in flessione dell’1,6%) vede assottigliare la propria quota che scende al 30,4%. Tuttavia, se si considerano unicamente le sim “human”, escludendo quindi le M2M, nonostante una quota in calo di 1,4 punti percentuali, Wind Tre rimane l’operatore principale con il 34,5%. Prosegue poi a ritmi sostenuti la crescita della larga banda mobile: nel secondo trimestre dell’anno le sim che hanno effettuato traffico dati hanno sfiorato i 54 milioni (+3,5% su base annua), con un consumo medio unitario di dati stimabile in 3,63 GB/mese (+54,7%). Tale dinamica si riflette nella costante riduzione degli sms inviati, circa 6,5 miliardi (-35% su base annua).

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Fonte: Key4Biz

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