Dalle Tlc sprint all’occupazione, asse Anpal-Asstel

Prima del suo genere in Italia, l'intesa metterà in campo interventi di formazione, riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori. Del Conte: "Avanti sulle politiche attive", Ravera: "Industria 4.0 e banda ultralarga progetti che richiedono nuove competenze"

Parte dal settore Tlc il primo accordo nazionale che vede Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro) e rappresentanza delle imprese impegnati ad affrontare congiuntamente le problematiche di occupazione e occupabilità derivanti dai processi di trasformazione digitale. E’ questo, in sintesi, l’intento da cui prende le mosse il “Protocollo di intesa per la promozione di interventi finalizzati a favorire l’occupazione nel quadro dei processi di trasformazione digitale delle imprese” sottoscritto oggi fra Anpal e Asstel.

“Il valore aggiunto di questo accordo – spiega il presidente di Anpal, Maurizio Del Conte – è la volontà di ricondurre a unità l’intera filiera e quindi progettare misure di politica attiva del lavoro mirate ai lavoratori della filiera stessa e non più generaliste, favorendo processi di mobilità professionale”. A fronte dell’impatto crescente che le nuove tecnologie, l’automazione, la digitalizzazione sono destinate ad avere sul mondo del lavoro e in particolare nel settore Tlc, l’accordo mira quindi a rafforzare le politiche attive per il lavoro con misure integrate di formazione, riqualificazione e riconversione dei lavoratori. “Fra le azioni previste – ha aggiunto Del Conte – vi sono interventi di formazione specialistica diretti a qualificare sia lavoratori del settore che giovani in uscita dai percorsi di studio, al fine di creare nuove figure professionali di difficile reperimento sul mercato; percorsi di riqualificazione o riconversione delle professionalità a rischio obsolescenza, per agevolare i processi di trasformazione digitale delle imprese; percorsi di inserimento lavorativo attraverso la rete dei servizi per il lavoro, pubblici e privati e di supporto ai servizi di outplacement connessi alla ricollocazione professionale”.

“Da parte di Asstel – ha affermato il presidente Dina Ravera - vi è l’esigenza di affiancare ai piani di sviluppo digitale già messi in campo dal Governo, banda larga, crescita digitale, Industria 4.0, un progetto nazionale che miri ad aumentare l’occupabilità delle persone nella filiera delle Tlc. L’implementazione dei piani di infrastrutturazione a banda ultralarga fissa e mobile, infatti, sta facendo emergere la necessità di nuove figure professionali e nuove competenze da parte delle aziende Tlc. L’accordo con Anpal va proprio nella direzione di consentire ai lavoratori di essere pronti ad accompagnare l’evoluzione già in atto nella filiera. Riteniamo, infatti, che efficaci politiche attive del lavoro siano la chiave per promuovere l’incontro tra domanda e offerta e mettere tutti, lavoratori e imprese, nelle condizioni di cogliere al meglio le opportunità che derivano dalla trasformazione digitale dell’economia.”

Fonte: Corriere Comunicazioni

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