La fibra “a casa” delle imprese, Unioncamere lancia Ultranet

Al debutto il progetto triennale vincitore del bando Mise. Obiettivo sensibilizzare, informare, formare le aziende sulle chance offerte dalla banda ultralarga. Stimolando domanda e offerta di nuovi servizi 4.0. Il segretario generale Tripoli: "Il digitale può tornare a rendere visibile l’Italia".

“L’Italia sta andando nella giusta direzione. Ma non bastano le iniziative istituzionali: serve spingere sull’utilizzo della rete e sull’offerta di servizi”. E’ l’incitamento del sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli intervenuto alla presentazione di Unioncamere del progetto “Ultranet” con cui l’ente pubblico si è aggiudicato il bando del ministero dello Sviluppo economico mirato alla riduzione del ritardo digitale. Ora, dice Giacomelli, si tratta di andare oltre, sia sul piano nazionale sia su quello europeo. Nuova fase del piano Bul, diffusione sul territorio dell’utilizzo della rete così da far tornare l’Italia protagonista dell’innovazione. “Il piano Bul del governo Renzi ha aperto la strada nonostante gli ostacoli iniziali volti a difendere, insieme al doppino di rame, rendite di posizione". Oggi però la fibra sta “sbarcando sui territori”. Ma sul fronte utilizzo di rete e offerta di servizi “siamo al palo. Per questo è nato il piano Calenda, per questo serve di più: siamo pronti a varare entro la fine della legislatura la seconda fase del piano Bul che riguarda anche i voucher alle famiglie e imprese”.

Ed è per questo che nasce il piano Ultranet di Unioncamere: perché “è fondamentale – dice il sottosgertario - accompagnare la realizzazione della rete pubblica, incentivando l'azione di Comuni e imprese a diffondere e utilizzare i servizi digitali. Il progetto del sistema camerale va in questa direzione".

Per la realizzazione del piano Unioncamere si avvarrà delle Agenzie del sistema camerale che opereranno in stretta collaborazione con le 76 strutture camerali che ad oggi hanno aderito all'iniziativa. Il progetto interesserà tutto il territorio nazionale per i prossimi tre anni. L'obiettivo è contribuire alla riduzione del ritardo digitale accumulato dal nostro Paese. “L’obiettivo è accompagnare le imprese italiane nella trasformazione digitale” ha detto il segretario generale Unioncamere Giuseppe Tripoli. “Serve tornare a rendere visibile l’Italia, il digitale è una leva centrale” dice presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti: “In Italia ci sono 6 milioni di imprese: bisogna smetere di dividerle in innovative e tradizionali: quelle tradizionali sono destinate a uscire dal mercato: l’unico modello è quello digitale”. Il problema non riguarda soltanto “la qualità delle autostrade digitali – dice Andrea Sammarco vice segretario generale responsabile area Agenda digitale e registro imprese Unioncamere -. Serve anche che le imprese si mettano in viaggio”. Solo un terzo delle Pmi sono attive online, solo un quinto utilizzano strumenti social e per 4 imprenditori su 10 “Internet non serve”, spiega Sammarco. Il lavoro di Ultranet va in questo senso, nell’accompagnare le imprese nella trasformazione. “Abbiamo già individuato 132 ‘pivot’ che, all’interno del nuvo progetto, avranno il compito di stimolare la nascita di nuovi servizi aumentando la domanda di connettività”.

Tra i punti di forza di Ultranet si potranno valorizzare i dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio, per consentire a Infratel di programmare ed effettuare lavori di infrastrutturazione rispondenti alla distribuzione delle imprese sul territorio. “Il registro delle imprese grazie al digitale si va trasformando in un asset di valore perché punto di convergenza di dati di imprese e realtà produttiva” dice Antonio Tonini direttore servizi alle Camere di commercio Infocamere.

piano Bul arriva alla porta dei cittadini" (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 21 set - Sensibilizzare, informare, formare sulle opportunita' offerte dalla banda ultralarga. Ma anche stimolare la domanda e l'offerta di nuovi servizi 4.0. E' l'obiettivo del progetto Ultranet, con il quale Unioncamere ha vinto il bando del Ministero dello Sviluppo economico. Il progetto, per la cui realizzazione Unioncamere si avvarra' delle Agenzie del sistema camerale che opereranno in stretta collaborazione con le 76 strutture camerali che ad oggi hanno aderito all'iniziativa, interessera' tutto il territorio nazionale per i prossimi tre anni. L'obiettivo e' contribuire alla riduzione del ritardo digitale accumulato dal nostro Paese. 'Il piano Bul (Banda ultra larga) volta pagina, arriva - spiega Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico - direttamente alla porta di cittadini e imprese. Superata la fase di messa a punto di un piano nazionale ambizioso e sfidante, individuate le aree dove era necessario l'intervento dello Stato per realizzare una rete pubblica perche' i privati non erano intenzionati ad investire, selezionato con bandi chi dovra' realizzare i lavori, ora la fibra sbarca sui territori". Un passaggio "cruciale a cui lavoriamo da tre anni e per questo e' fondamentale accompagnare la realizzazione della rete pubblica, incentivando l'azione di Comuni e imprese a diffondere e utilizzare i servizi digitali. Il progetto del sistema camerale va in questa direzione'.

Fonte: CorCom

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