Microsoft e Vodafone alleate in nome delle Pmi italiane

Office 365 e Windows 10 le due piattaforme “integrate” nella rete di Tlc per offrire alle aziende la massima protezione dei dati e per consentire l’adeguamento alla normativa Gdpr al via il prossimo 25 maggio.

PMI SECURITY

Assicurare alle piccole e medie imprese italiane la massima proteizone dei dati aziendali e supporto all’adeguamento al Gdpr, le norme europee sulla general data protection regulation. E’ l’obiettivo della collaborazione che vedrà lavorare fianco a fianco Microsoft Vodafone, che offriranno alle imprese italiane Microsoft 365 Business, la soluzione di modern workplace, pensata per le Pmi che integra le tecnologie di Office 365 e Windows 10 con soluzioni avanzate di gestione dei dispositivi in completa sicurezza.

Una soluzione che combina l’affidabilità e la qualità della rete Vodafone, spiegano le due aziende, con le soluzioni di sicurezza gestita di Microsoft, “per offrire ai clienti la massima protezione nel traffico e nella gestione dei dati”.

Vodafone è il primo operatore a rendere disponibile nel proprio marketplace la soluzione Microsoft 365, il cui obiettivo è “di rispondere alle esigenze del nuovo modo di lavorare dei dipendenti delle piccole e medie imprese, basato sempre di più sulla collaborazione, sulla mobilità in completa sicurezza con tool e device evoluti, aumentando la produttività e la creatività non solo individuale, ma anche collettiva, in qualunque luogo e momento”.

Secondo i dati dell’ultimo rapporto Clusit (Associazione Italiana per la sicurezza informatica) gli attacchi informatici sono cresciuti su scala globale del 240% rispetto al 2011 e colpiscono sempre più settori cruciali, come la politica, la finanza e i cittadini privati, che nel 2017 sono stati vittime di crimini informatici su larghissima scala – si legge in una nota congiutna di Vodafone e Microsoft – In Italia sono circa 10 miliardi di euro i danni causati dal crimine informatico, ogni 5 minuti un italiano è vittima del cybercrime, e le PMI sono spesso del tutto inconsapevoli dei rischi che corrono.

“E da qui che nasce quindi l’esigenza di aiutare le imprese del nostro Paese a garantire la sicurezza dei dati dei loro clienti, soprattutto in un momento in cui, in vista dell’applicazione europea del Gdpr – conclude il comunicato – in Italia si stima che solo un’azienda su dieci sarà conforme al nuovo regolamento entro la data della sua applicazione, che il 50% circa delle aziende ha intrapreso azioni per adeguarsi al nuovo regolamento, e che l’87% delle aziende prevede di incrementare il budget destinato alla sicurezza informatica nei prossimi tre anni.

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