Oltre il 5G, l’Itu studia le reti del futuro. E guarda al 2030

Avviato il Focus group che traccerà le esigenze di connettività dei prossimi anni per applicazioni innovative come realtà aumentata, ologrammi e comunicazioni time-sensitive: al vaglio nuove architetture e casi d’uso per l’industria delle reti.

internet based networkL'ITU, l’organizzazione internazionale che si occupa di definire gli standard nelle telecomunicazioni, ha dato il via a un nuovo Focus group che studierà come le tecnologie emergenti possono migliorare le capacità di rete e soddisfare le esigenze dei sistemi 5G e delle innovazioni future con uno sguardo che arriva al 2030 e oltre. La vision per le reti di prossima generazione sarà tracciata partendo dalle tecnologie emergenti per arrivare a immaginare le prospettive per i prossimi decenni, con applicazioni innovative quali comunicazioni olografiche e realtà aumentata.

Il Focus group FG Net-2030 (Itu Focus group on ‘Technologies for Network 2030’) analizzerà nuovi media, servizi e architetture per individuare le necessità di comunicazione e i casi d’uso per il futuro. “Network 2030 sarà un nuovo orizzonte per la prossima società digitale”, ha detto il presidente del Focus group, Richard Li di Huawei.

“Negli ultimi vent’anni, applicazioni web-based, multimedia e app mobili sono arrivati a dominare la nostra industria delle reti; nei prossimi dieci anni, il 5G diventerà realtà”, ha proseguito Li. “Il mercato sarà trainato dalla banda larga mobile con prestazioni sempre più elevate, scambi dati massicci tra macchine, comunicazioni ottimizzate, affidabili, con bassa latenza”.

Il Focus group getterà lo sguardo oltre le tecnologie attuali per considerare i progressi futuri, perché il 5G non è un punto di arrivo, ma di partenza: “La tecnologia e l’industria non si fermano qui”, ha affermato Li. “Dobbiamo guardare avanti, capire che cosa accadrà dopo il 2030”.

Il gruppo cercherà dunque di individuare la possibile futura domanda, i requisiti di rete necessari e i divari ancora da colmare e proporrà casi d’uso per applicazioni innovative come ologrammi e realtà aumentata (AR).

Il gruppo dell’Itu cercherà anche di rispondere alla crescente richiesta di applicazioni time-sensitive da parte degli utenti, ha indicato il vice-presidente del Focus group, Mehmet Toy di Verizon. “Man mano che i fornitori di servizi aggiornano reti e infrastrutture c’è bisogno di capire quali requisiti e tecnologie per le reti pubbliche potranno supportare la crescita delle applicazioni in cui la velocità è fondamentale”.

In vista ci sono nuove architetture, forse anche nuovi protocolli, capaci di sostenere le nuove applicazioni, ma il gruppo di studio dell’Itu si assicurerà che siano compatibili con le architetture esistenti.

Fonte: CorCom

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