Rete unica, possibili scenari dopo il contrattacco di Vivendi (in attesa di CDP)

l contrattacco di Vivendi e la richiesta di assemblea urgente per tentare il contro ribaltone in Cda tiene alta d’attenzione sul dossier della rete unica.

timIl contrattacco di Vivendi e la richiesta di Cda urgente per tentare il controribaltone in assemblea tiene alta d’attenzione sul dossier della rete unica. Molti i punti interrogativi, a partire dalle conseguenze della battaglia interna a Tim fra Vivendi ed Elliott sull’avanzamento del piano BUL (Banda ultralarga) del Governo.

Il Cda di Tim si terrà prima di Natale, come chiesto a gran voce da Vivendi?

Lo scontro sulla governance in Tim impatterà sull’avanzamento del piano nazionale Banda Ultralarga?

Lo scorporo della rete Tim si farà o non si farà?

Come intende muoversi il Governo giallo verde?

Il peso di Cdp in Tim è destinato a crescere?

Tante le domande che si affollano. Gli ultimi sviluppi dicono che Franco Bernabè, ex ad e presidente di Tim, non vuole lo scorporo della rete, e secondo alcuni sarebbe pronto a rientrare in partita con Vivendi aprendo alla possibilità che Tim acquisisca Open Fiber. Ma Open Fiber non è in vendita. Inoltre, l’operazione sarebbe difficilmente compatibile con le regole antitrust europee e inoltre non sembra gradita al governo Lega-M5S.

Scenario difficile da realizzare, perché Tim resta un operatore SMP con significativo potere di mercato e rilevando Open Fiber sfonderebbe i limiti anticoncentrazione fissati dalla Ue.

Un altro aspetto da considerare è che in caso di via libera di Bruxelles all’acquisizione di Open Fiber da parte di Tim, il nuovo soggetto integrato non potrebbe usufruire di alcun allentamento regolatorio riservato agli operatori ‘Wholesale only’, come previsto dal nuovo Codice Ue delle Comunicazioni Elettroniche.

Vedremo se il Governo giallo verde dirà alla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) – che detiene una quota del 5% rilevata sotto il Governo Gentiloni – di rilevare il 10% di azioni Tim sul mercato. Senza questo aumento, secondo alcuni, salta tutto, con il conseguente ritorno in auge di Vincent Bollorè con Bernabè suo paladino.

Ma secondo altre voci, Bernabè sarebbe l’uomo di Cdp per la rete. In questo caso, il suo rientro in partita potrebbe aprire uno scenario ancora diverso, vale a dire lo scorporo non della rete ma dei servizi di Tim. In questo modo, la rete resterebbe nel perimetro di Tim, che manterrebbe anche il soggetto giuridico quotato in Borsa e potrebbe poi acquisire Open Fiber. Ma anche in questo caso ci sarebbe l’ostacolo dell’Antitrust Ue.

Vedremo come andrà a finire, in attesa che il fondo Elliott batta un colpo.

Fonte: Key4Biz

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