Sky acquista la piattaforma Mediaset Premium dal primo novembre?

Secondo il Sole24Ore la vendita della piattaforma Premiun di Mediaset a Sky potrebbe avvenire il primo novembre e comunque entro il mese prossimo. Il closing rientra nella ‘pace’ siglata alla vigilia di Pasqua che ha portato Sky sul Dtt e prevede il ritorno dei canali generalisti di Mediaset in chiaro sulla piattaforma satellitare. Sulla vendita si esprimerà l’Antitrust.

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Il primo novembre la piattaforma Premium di Mediaset potrebbe essere venduta a Sky. Lo scrive il Sole24Ore oggi. Il closing rientra nell’accordo commerciale siglato a marzo che prevede il passaggio entro l’anno. Sul quotidiano economico finanziario si legge: “La finestra per esercitare l’opzione put è compresa fra l’1 e il 30 novembre. Mediaset, a quanto risulta al Sole 24 Ore, avrebbe deciso di provvedere subito. Anche perché la trafila non è da poco e l’esito finale, tutto sommato, non si può dare per scontato al 100 per cento”.

Infatti sulla vendita non di Mediaset, ma della piattaforma Premium a Sky si esprimerà l’Antitrust, che ha 30 giorni di tempo per dare il consenso (con o senza condizioni) o aprire una fase 2 che può durare fino a 45 giorni di calendario. È previsto anche il parere non vincolante di Agcom, in 30 giorni.

Mediaset ha ottenuto da Sky il diritto di opzione a cedere all’operatore satellitare fra novembre e dicembre prossimi l’intera partecipazione nel veicolo R2, controllato al 100% dal Biscione, nel quale sarà conferito da Premium il ramo d’azienda costituito dalla piattaforma tecnologica di Premium (area operation pay). I lavoratori interessati dal trasferimento sono 130 fra impiegati, quadri e dirigenti (esclusi i giornalisti).

La vendita della piattaforma non comporterà discontinuità all’attività di Mediaset Premium che continuerà a gestire la propria offerta e la propria base clienti.

La vendita di Premium a Sky. I dettagli

Mediaset per continuerà nell’attività editoriale, mantiene il marchio e i clienti ma di fatto l’attività della pay tv è sempre meno strategica per il Biscione che si sta progressivamente disimpegnando da Premium per puntare invece sulla tv digitale in chiaro.

L’accordo del Venerdì Santo

Il disgelo tra i due broadcaster è iniziato lo scorso marzo con l’Accordo del Venerdì Santo, quando Sky Italia e Mediaset siglarono un accordo commerciale per consentire ai telespettatori italiani di avere un’offerta Sky anche sul Digitale Terrestre. L’accordo sui contenuti fu che 5 canali di cinema e 4 canali di serie tv disponibili solo su Mediaset Premium, confluirono a tutti gli abbonati Sky via satellite senza nessun costo aggiuntivo.

Pace fatta quindi. Con il ritorno anche di Canale 5 sul tasto 105 di Sky dopo un oscuramento di tre anni, E dal primo gennaio 2019 anche tutte le altre reti in chiaro di Mediaset fra cui in primo luogo Retequattro e Italia 1 torneranno in chiaro sulla piattaforma satellitare al tasto 104 e 106 del telecomando.

Partnership win-win

Che dire: una partnership win-win in un anno in cui, (primi otto mesi del 2018) Mediaset registra una raccolta pubblicitaria in crescita del 4%, e pari a 1,33 miliardi di euro, sulle ali del successo di spot trasmessi a giugno e luglio per i Mondiali di calcio in Russia.

Sono 30-35 milioni di euro i benefici per Mediaset dall’intesa con Sky, che, come spiegato dal cfo Marco Giordani, diventeranno 60-70 milioni nel corso del 2019.

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