Sorpresa Iliad: ha già un milione di clienti. Ma rischia un boomerang dalla guerra prezzi

L’azienda raggiunge il target prefissato prima delle stime di autorevoli analisti. E decide di estendere la tariffa da 5,99 euro ai prossimi 200mila abbonati. Moody’s mette nero su bianco l’impatto sui conti di Wind Tre, Tim e Vodafone. Ma il quarto non uscirà indenne dal ribasso delle tariffe.

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di M. Fiordalisi - Condirettore CorCom

E' arrivata a sopresa nel tardo pomeriggio la notizia del raggiungimento del primo milione di clienti da parte di iliad. L’annuncio è stato fatto in diretta streaming via Facebook dall’Ad Benendetto Levi. Il tetto del milione è stato dunque “traguardato”. E il quarto operatore mobile ha deciso di estendere l’offerta da 5,99 euro, riservata al primo milione di abbonati, ai prossimi 200mila abbonati. “Abbiamo raggiunto quota un milione di utenti in tempi sorprendenti e queste persone raccontano innanzitutto la qualità del servizio proposto. Quello che più mi fa piacere è il passaparola che si è creato tra i primi utenti che si sono fatti portavoce verso parenti, amici e conoscenti”, ha detto Levi.

Ricavi in calo fra il 4 e il 6% l’anno di qui ai prossimi due anni: sarà questo l’impatto sui conti delle tre telco mobili Wind Tre, Tim e Vodafone derivanti dallo sbarco di Iliad sul mercato italiano. La stima porta la firma di Moody’s ed è stata messa nero su bianco nel report “Italian mobile operators feel the heat from French newcomer Iliad“. A pesare sui conti sarà il ribasso dei prezzi deciso a seguito dell’offerta aggressiva battezzata dal quarto operatore che punta a milione di utenti entro fine anno (secondo dati non ufficiali la compagnia avrebbe incassato ad oggi circa 250mila clienti). E secondo Moody’s i più colpiti saranno gli operatori che già vantano offerte altamente competitive, virtuali inclusi.

Al top c’è Wind Tre, in particolare per la “quota” Tre, operatore da sempre in campo con offerte dal prezzo molto basso. “Prevediamo che i ricavi da mobile di Wind Tre diminuiranno sensibilmente dell’8%-9% su base annua a circa 3,5 miliardi nel 2019 e l’Ebitda del 5%-6% – sottolinea Laura Perez, Vice President-Senior Credit Officer di Moody’s -. Per Tim e Vodafone del 4%-5% all’anno fino al 2019 e il loro ebitda crescerà rispettivamente dello 0% -1% e del 3%-4 per cento”. Secondo Moody’s Iliad conquisterà una quota di mercato tra il 5% e il 7% nel biennio 2018-2020, “ma i prezzi in forte calo renderanno molto più difficile raggiungere una quota superiore al 10%“.

Secondo l’agenzia di rating “la differenziazione del marchio e la convergenza mobile/fissa” potranno fare la differenza per gli altri operatori: Vodafone e Tim “hanno una posizione molto forte grazie alla strategia di differenziazione del brand”, sottolinea Moody’s. Tim inoltre, “è in posizione privilegiata per accelerare la convergenza dei prodotti mobili e fissi essendo l’unica società di telecomunicazioni completamente integrata in Italia”.

Attorno all’azienda capitanata da Benedetto Levi continuano ad aleggiare sospetti di scarsa trasparenza e ingannevolezza delle offerte. E a tal proposito non mancano le denunce da parte dei consumatori e anche dei concorrenti. Per fugare ogni dubbio l’Ad ha deciso di sottoporsi a una vera e propria macchina della verità in diretta streaming.

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