Tim, il cda rimanda a gennaio la decisione sull’assemblea

Il cda ha nominato il Consigliere Morselli componente del Comitato per il controllo e i rischi, mentre non ha proceduto alla nomina di ulteriori Consiglieri nel Comitato Strategico. Definito il calendario degli eventi societari 2019.

TIM

Il nodo assemblea, dopo le raccomandazioni dei sindaci in merito a una rapida convocazione per rinnovare l’incarico ai revisori dei conti, ha tenuto banco alla riunione del cda di Tim a Roma ma, secondo quanto si apprende, non verrà presa nessuna delibera. Il tema verrà riproposto in una riunione ad hoc a gennaio (il 17). Il consiglio di amministrazione di Tim, «preso atto degli effetti delle determinazioni in data 13 e 18 novembre 2018 sulla composizione del Comitato per il controllo e i rischi e del Comitato Strategico», ha poi nominato il consigliere Morselli quale componente del Comitato per il controllo e i rischi (che risulta pertanto composto dai consiglieri Giannotti –presidente, Ferrari, Moretti, Morselli e Valensise). Il cda, non ha proceduto, al momento, alla nomina di ulteriori consiglieri nel Comitato Strategico (che risulta pertanto composto, oltre che dal presidente e dall’amministratore delegato, dai consiglieri de Puyfontaine, Ferrari e Sabelli).

Rete unica, Calcagno (Fastweb): tutelare la concorrenza

Ben venga l'ipotesi di una rete unica per la banda ultra larga, ma a condizione che si salvaguardi la concorrenza a vantaggio anche degli clienti. Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb, torna sul tema della fusione tra la rete di Tim e Open Fiber. «Il nostro unico interesse - ha dichiarato a Radiocor - è che il settore rimanga competitivo. Se Tim e Open Fiber scelgono di fondersi sarà una loro scelta, ma un'eventuale sinergia dovrà garantire maggiore efficienza, riduzione dei prezzi e soprattutto meccanismi per mantenere alto il livello di competizione». Su un’operazione del genere si dovrà pronunciare anche la Ue e occorre fare attenzione ai vincoli Antitrust. Calcagno ricorda infatti che l'Autorità, nel caso di Flash Fiber, joint venture tra Tim e Fastweb per la rete in fibra, si è già espressa a tutela della competizione con la realizzazione di più reti in fibra parallelo.

 

Fonte: Sole24Ore

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