Torino, il futuro di internet: accesa la prima antenna 5G

Tim ed Ericsson fanno il primo passo verso la rete di quinta generazione. Si parla di una velocità di circa 20 volte superiore a quella oggi offerta dalla rete mobile italiana.

La connessione mobile sopra i 20 gigabit al secondo è realtà. Accade a Torino, dove Tim, in collaborazione con Ericsson, ha acceso la prima antenna 5G a onde millimetriche in Italia. È il primo passo concreto verso la rete di quinta generazione. Si parla di una velocità di circa 20 volte superiore a quella oggi offerta dalla rete mobile italiana, raggiunta grazie al lavoro dei ricercatori torinesi del colosso delle telecomunicazioni.

Grazie a questa velocità estremamente elevata saranno possibili innovazioni finora impensabili, come la realtà virtuale. Tim ne ha dato un assaggio in occasione del lancio della sperimentazione 5G, mostrando un sistema in grado di visitare piazza Carlo Alberto dalla sede del Politecnico, dunque ad alcuni chilometri di distanza, attraverso un visore e a una serie di sensori. Un'esperienza immersiva che consente all'utente di interagire in tempo reale con una guida turistica virtuale. "Questo è solo l'inizio: prossimamente i turisti appassionati della storia sabauda potranno entrare nei musei comodamente seduti sul divano di casa a New York o in qualsiasi città del pianeta", assicurano da Tim.

Velocità non è solo miglioramento capacità di intrattenere, ma è fattore abilitante di altre tecnologie che cambieranno in meglio la nostra vita", spiega Emilio Paolucci, vicerettore al Trasferimento tecnologico del Politecnico. Torino può essere il luogo giusto per affrontare questo salto hi tech: "Vogliamo che la città diventi un luogo in cui sperimentare le innovazioni
in modo da attrarre nuove imprese e nuovi modelli di business", evidenzia l'assessora all'innovazione Paola Pisano.

"La dimostrazione di oggi, prima nel suo genere in Italia, ci proietta nel futuro offrendo uno sguardo concreto su come il 5G consentirà alle persone, agli oggetti e ad intere industrie di connettersi, trainando la nascita di nuovi servizi", commenta Federico Rigoni, Amministratore Delegato di Ericsson in Italia.

 

Fonte: Repubblica

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