Trasferta parigina per Tim: doppia visita a Canal+ e Vivendi

L’Ad Amos Genish e il cda nella sede della società televisiva con cui è in cantiere la joint venture. A seguire la visita alla media company: presenti il presidente Vincent Bollorè e il ceo Arnaud de Puyfontaine.

Visita in due tappe per i consiglieri e i sindaci di Tim, a Parigi. La pattuglia capitanata dal ceo Amos Ghosh si recherà prima negli uffici di Canal+ per conoscere da vicino la società televisiva destinata, nei piani del comune azionista francese, a una joint venture con l’azienda italiana. Quindi il gruppo si sposterà nel quartier generale di Vivendi. A far da padrone di casa più di Vincent Bollorè, atteso per un saluto, sarà il presidente di Tim e soprattutto ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine. L’appuntamento parigino potrebbe aiutare a convincere anche i consiglieri e i sindaci di minoranza, che hanno contestato la prima versione della joint venture, almeno della bontà della candidata alle nozze. L’accordo (60% Tim e 40% Canal+) resta infatti un snodo utile a Vivendi anche nella partita aperta con Mediaset dopo la rottura su Premium.

La jv con Canal+ è tutta da rifare. Lo scorso 17 gennaio il cda, avendo preso atto che il term sheet sottoscritto con Canal+ era in scadenza il 18 gennaio e risultava ormai privo di effetti, ha deciso che l’operazione verrà gestita come operazione per parti correlate. “Alla luce delle indicazioni provenienti dalla Consob, e in coerenza con le osservazioni a suo tempo formulate dal Collegio Sindacale della Società, al progetto – che si qualifica come operazione con parte correlata, in quanto controparte di Tim è Canal+ International S.A.S., controllata indiretta di Vivendi, principale azionista e controllante di fatto di Tim (nella prospettazione fatta propria da Consob), nonché esercente attività di direzione e coordinamento – sarà applicata la procedura per l’effettuazione di operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza, con conseguente coinvolgimento nel corso delle trattative di apposito Comitato composto da tutti i componenti indipendenti del Board. Detto comitato, presieduto dal Presidente del Comitato per il controllo e i rischi (Consigliere Calvosa), sarà chiamato a esprimere un parere vincolante su interesse, convenienza e congruità delle condizioni dell’iniziativa”, spiegava una nota Tim.

Lo scopo della joint venture è quello di produrre l’offerta video per i clienti Tim mediante l’acquisizione e la produzione di contenuti televisivi, oltre che di occuparsi di gestirne il relativo servizio. L’offerta convergente di contenuti video è uno degli elementi principali del piano strategico 2018-2020 di Tim.

 

Fonte: CorCom

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