Unicredit dice addio a Facebook. Mustier: “Per noi questioni etiche fondamentali”

L’istituto di credito ha interrotto tutte le attività di pubblicità e marketing legate all’uso della piattaforma social a seguito dello scandalo Cambridge Analytica. “Non diamo i dati a nessuno”.

Unicredit

Di M. Fiordalisi - Condirettore CorCom

Ha fatto il giro del mondo la notizia dell’addio a Facebook da parte di Unicredit. Ad annunciare l’interruzione delle attività di pubblicità e marketing portate avanti sulla piattaforma social l’Ad Jean Pierre Mustier il quale ha specificato che la decisione è legata a questioni etiche.

“UniCredit ha interrotto ogni attività pubblicitaria e di marketing con Facebook a seguito dei recenti episodi e della reazione dell’azienda rispetto a essi”, ha detto il ceo senza però entrare nel dettaglio delle questioni in essere. “UniCredit prende molto seriamente le questioni etiche”, ha puntualizzato il manager e da quanto si apprende l’interruzione delle attività risalirebbe allo scorso mese di marzo, a seguito dell’esplosione del caso Cambridge Analytica ossia dell’utilizzo improprio dei dati degli utenti del social network.

“Noi non dividiamo i nostri dati con altri”, ha aggiunto Mustier. Al momento non è chiaro se l’istituto di credito abbia rotto ogni rapporto con il social di Mark Zuckerberg. “Prendiamo le questioni di business ed etica molto seriamente e abbiamo interrotto ogni interazione con Facebook perché non riteniamo che Facebook si stia comportando in modo appropriato ed etico. Unicredit come gruppo non sta utilizzando Facebook per ordine del ceo e non lo utilizzerà fino a quando non avrà un comportamento etico appropriato“, ha detto Mustier lasciando dunque “aperta” la porta al social in caso di “rimedi” considerati efficaci.

La notizia arriva peraltro a poche ore dalle rivelazioni del Wall Street Journal secondo cui Facebook avrebbe chiesto a tutta una serie di istituti di credito di poter accedere ai dati degli utenti. Notizia però smentita in parte dallo stesso social che ha puntualizzato di non essere intenzionato a utilizzare le informazioni per scopi pubblicitari “ma solo per facilitare la comunicazione”.

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