Come i medici possono fare una televisita al tempo del Covid-19

Sergio Pillon, membro del digital health working group della European Public Health Alliance (EPHA), ed incaricato di Ricerca CNR-ICAR, ha utilizzato la piattaforma iorestoacasa.work dando vita "ad un ambulatorio virtuale per fare una televisita clinicamente sufficiente per un controllo di molte patologie e per pazienti già conosciuti, utilizzando solo server istituzionali, open source, gratuiti e che non richiedono registrazione”.

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di Luigi Garofalo | Key4Biz

In questi giorni di emergenza da COVID-19, si è registrato un boom di videoconferenze nel mondo. Si utilizzano diversi software o app con l’impennata di Zoom, nonostante le sue innumerevoli falle di privacy. Sono diverse le alternative a Zoom che consentono di effettuare videocall nel rispetto della privacy di chi partecipa e in sicurezza, come la piattaforma iorestoacasa.work.

Come creare un ambulatorio virtuale a prova di privacy e in sicurezza

Sergio Pillon, membro del digital health working group della European Public Health Alliance (EPHA), ed incaricato di Ricerca CNR-ICAR, ha utilizzato proprio iorestoacasa.work

“per dar vita ad un ambulatorio virtuale per le visite, utilizzando solo server istituzionali, open source, gratuiti e che non richiedono registrazione”.

Per creare da desktop un ambulatorio virtuale è molto semplice: non è necessario installare nessuna piattaforma, né occorre registrarsi e quindi lasciare i propri dati, come invece avviene per le altre piattaforme commerciali.

Basta dare un nome alla videoconferenza ed il gioco è fatto.

C’è anche la chat e la possibilità di condividere file. Da Desktop, al momento, funziona con il browser Chrome.

Come fare ad invitare i partecipanti?

Basta copiare il link della riunione, visibile nella url, ed inviarlo ai partecipanti.

Da mobile basta scaricare l’app Jitsi Meet, ma non bisogna loggarsi, solo inserire il nome della videoconferenza o cliccare sul link dell’invito ricevuto via email o messaggio.

Perché anche altri medici potrebbero seguire la sua iniziativa?

Pillon ha dichiarato: “Perché è il modo più veloce, immediato, senza dover fare account o installare app per fare una televisita clinicamente sufficiente per un controllo di molte patologie e per pazienti già conosciuti. Una stanza di ambulatorio virtuale per tutti (o quasi) in 5 minuti. E ho provato la maggior parte delle piattaforme commerciali, anche quelle offerte gratuitamente ed alla fine ho scelto iorestoacasa.work”.

Scarica il PDF con la spiegazione, passo dopo passo, di Sergio Pillon per creare l’ambulatorio virtuale con la piattaforma iorestoacasa.work

Infine, qualora non si volesse effettuare la videochiamata consigliamo di utilizzare con il proprio medico l’app Signal a WhatsApp.

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