Data tracing, via alla “call” nazionale. In campo tutte le telco

L’iniziativa sotto la regia del ministro per l’Innovazione Paola Pisano. Si punta individuare le migliori tecnologie e applicazioni per il tracciamento dei dispositivi mobili allo scopo di abbattere le possibilità di contagio. Previsti interventi anche per la telemedicina. E intanto l’Enac dà l’ok ai controlli con i droni.

Data Tracing

Una call rivolta a tutte le realtà in grado di proporre soluzioni tecnologiche per arginare la diffusione del coronavirus attraverso il tracciamento dei dispositivi mobili.

Questa la nuova iniziativa al via sotto la regia del Ministro dell’Innovazione e della digitalizzazione Paola Pisano.

La call fa seguito a un incontro con i principali operatori di Tlc che si è tenuto questa mattina.

Si tratta di un progetto congiunto con il ​Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e con il supporto di un comitato scientifico multidisciplinare, con l’obiettivo di individuare nell’arco di tre giorni le migliori soluzioni digitali disponibili sul mercato per app di telemedicina e strumenti di analisi dati​, e coordinare a livello nazionale l’analisi, l’adozione, lo sviluppo e l’utilizzo di queste soluzioni e tecnologie per il monitoraggio e contrasto alla diffusione del Covid-19.

Al centro dell’attenzione c’è quindi la volontà di capire come utilizzare le tecnologie digitali di data tracing più avanzate impattando il meno possibile sulla privacy degli utenti e nuovi strumenti di telemedicina.

“L’emergenza Covid-19 ha evidenziato quanto siano fondamentali la connettività, il digitale e i dati – spiega Paola Pisano – Per questo motivo abbiamo voluto seguire un approccio concreto che partendo da #solidarietàdigitale metta a fattor comune le applicazioni digitali già disponibili per sostenere le attività del Paese (didattica a distanza e lavoro agile in primis) e si estenda #innovaperlItalia in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Università e della Ricerca”.

All’interno di Innova per l’Italia, spiega il ministro, sono state definite due iniziative per la ricerca di possibili soluzioni. La prima è quella che riguarda soluzioni per rispondere alla richiesta di tamponi, mascherine e ventilatori terapeutici.

dLa seconda riguarda “la raccolta e valutazione di app e strumenti tecnici di teleassistenza per pazienti e tecnologie per l’analisi dei dati”.

“L’obiettivo – conclude Paola Pisano – è capire quali soluzioni siano disponibili, valutare le funzionalità e l’efficacia e, d’intesa con tutte le Istituzioni competenti, attivare o no il processo di adozione. Fondamentale è anche il raccordo internazionale. Questo sforzo non deve riguardare solo l’Italia ma deve essere messo a disposizione della comunità internazionale”.

La call che sarà pubblicata domani sul sito istituzionale del ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione prevede  per le aziende e le pubbliche amministrazioni interessate la compilazione di un form e rimarrà aperta dalle 9 del 24 marzo alle 13 del 26 marzo.

Due gli ambiti della call: quello per “app e soluzioni tecniche di ​teleassistenza per pazienti​ domestici, sia per patologie legate a Covid-19, sia per altre patologie, anche di carattere cronico.

Rientrano in questo ambito app e chatbot per l’automonitoraggio delle condizioni di salute, rivolte a tutti i cittadini o solo ad alcune fasce (come i soggetti sottoposti a isolamento fiduciario)”.

Il secondo, si legge in una nota, è per ” tecnologie e soluzioni per ​il tracciamento continuo, l’alerting e il controllo tempestivo​ del livello di esposizione al rischio delle persone e conseguentemente dell’evoluzione dell’epidemia sul territorio.

Rientrano in questo ambito strumenti di analisi di Big Data, tecnologie hardware e software utili per la gestione dell’emergenza sanitaria”.

Fonte: CorCom

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