Dl Semplificazioni. Iter velocizzato per antenne 5G, fibra e decreto Scavi

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Nella bozza del Dl Semplificazioni compare una serie di emendamenti per semplificare la realizzazione di antenne 5G e posa di fibra. L'obiettivo del Governo è bloccare il fronte dei Comuni contrari al 5G.

Velocizzare gli interventi di installazione e adeguamento di impianti di comunicazione sia fissa che mobile, prevedendo la semplificazione delle procedure autorizzative inerenti gli interventi di scavo, installazione e manutenzione di reti in fibra e degli impianti radioelettrici di comunicazione.

Questo l’obiettivo di un articolo contenuto in una bozza del dl Semplificazioni, su cui il Governo è al lavoro e di cui Public Policy ha preso visione.

Con questi provvedimenti, di cui parlano anche Repubblica e Sole 24 Ore, il governo è pronto a bloccare il fronte anti 5G. Il nocciolo della modifica è poco oltre esplicitato: “Viene così modificata l’attuale disciplina che prevede che i comuni possano adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”.

Iter velocizzato

Nel dettaglio si prevede che gli interventi vengano effettuati a valle della presentazione di una segnalazione certificata di inizio attività da inviare all’amministrazione locale competente e agli organismi competenti ad effettuare i controlli. Decorsi cinque giorni dalla data di presentazione si prevede che l’autorizzazione sia assunta con il silenzio assenso.

Autorizzazioni paesaggistiche

Inoltre, per superare le criticità attuali si prevede la semplificazione (riduzione dei termini, unitamente alla loro certezza) dei procedimenti per l’ottenimento delle autorizzazioni paesaggistiche. Inoltre, l’operatore di comunicazione elettronica potrò produrre la documentazione cartografica che dia contezza del percorso dell’intervento che intende realizzare e della documentazione cartografica dei sottoservizi/infrastrutture esistenti effettivamente in suo possesso.

“Una proposta di semplificazione così articolata – spiega la relazione illustrativa – consente di documentare opportunamente la presenza delle condizioni necessarie per l’effettuazione dell’intervento medesimo senza pregiudizio per l’area interessata e di svolgere le attività di realizzazione dell’infrastruttura nel minor tempo possibile”.

Viene, inoltre, snellito l’iter di posa in opera dei sottoservizi in spazi aperti nei centri storici, incidendo sulle fasi di presentazione degli elaborati tecnici richiesti, consentendo un più celere svolgimento delle attività di realizzazione delle opere. Inoltre, si chiarisce che il Codice delle comunicazioni elettroniche trova applicazione anche in caso di interventi sui sedimi ferroviari.

Stop ai Comuni No 5G

Secondo il Sole 24 Ore, la bozza del Dl Semplificazioni contiene il divieto per i Comuni di “introdurre limitazioni alla localizzazione in aree generalizzate” di stazioni radio base per la telefonia mobile e di incidere sui limiti di esposizione elettromagnetica o sui valori di attenzione.

Una risposta netta al movimento delle amministrazioni che si oppongono all’installazione delle antenne per il servizio 5G paventando ipotetici danni per la salute che al momento non hanno trovato riscontri nella maggior parte della comunità scientifica.

Per facilitare l’implementazione della rete 5G viene anche abrogato l’obbligo per gli operatori tlc di fornire, per ogni stazione radioelettrica, un documento di esercizio contenente i dati tecnici significativi.

Arriva il cosiddetto decreto-Scavi per regolamentare la microtrincea

Arriva il cosiddetto decreto Scavi, per regolamentare la microtrincea e minitrincrea. La regolamentazione era attesa da 5 anni. Lo prevede un articolo contenuto in una bozza di dl Semplificazioni, su cui il Governo è al lavoro è di cui Public Policy ha preso visione.

Una delle norme prevede che “al fine di favorire lo sviluppo delle infrastrutture digitali e minimizzare l’impatto sul sedime stradale e autostradale, la posa di infrastrutture a banda ultra larga da parte degli operatori può essere effettuata con la metodologia della micro trincea attraverso l’esecuzione di uno scavo e contestuale riempimento di ridotte dimensioni (larghezza da 2,00 a 4,00 cm, con profondità regolabile da 10 cm fino a massimo 35 cm), in ambito urbano ed extraurbano, anche in prossimità del bordo stradale o sul marciapiede”.

Semplificati i rapporti con Rfi e Anas

Per gli scavi necessari alla posa della fibra, scrive il Sole 24 Ore,  si interviene poi alleggerendo adempimenti relativi alla tutela archeologica e si riducono i tempi dell’autorizzazione paesaggistica (da 45 a 30 giorni dalla ricezione degli atti) che viene eliminata per la posa di cavi aerei sulla facciata degli edifici.

Anche i sedimi ferroviari vengono sottoposti al regime del Codice delle comunicazioni elettroniche e questo, secondo i tecnici del governo, potrebbe risolvere problematiche sorte con Rfi (Rete ferroviaria italiana). Si prova a semplificare anche i rapporti con Anas per quanto riguarda gli scavi stradali con l’eliminazione dei pareri preliminari resi nelle conferenze di servizi.

Se le proposte contenute negli emendamenti alla bozza del Dl Semplificazioni saranno approvate, all’orizzonte una netta accelerazione burocratica per la banda ultralarga.

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