Donne e ICT accoppiata vincente. Il caso Ariadne Digital

Aumenta il numero di donne nell’azienda Ariadne Digital, focalizzata da anni sullo sviluppo di piattaforme digitali evolute. Se, negli ultimi anni questo settore si è rivelato poco incline alla presenza di quote rosa, oggi si è passati da sei a quindici donne con un aumento del 50%.

“Nel nostro Paese, le donne che lavorano nel settore hi-tech sono poco più del 30% del totale. Perché? Io penso che una parte della colpa sia da attribuire a pregiudizi che, ancora oggi, dipingono il nostro settore come freddo, adatto solo a fanatici della tecnologia e, soprattutto, quasi esclusivamente maschile. Una situazione molto diversa rispetto al passato: basti pensare che, negli anni ’50, sono state le donne ad occuparsi di programmazione e a gettare le basi per la costruzione dei computer moderni. E’ indispensabile cambiare completamente il punto di vista e iniziare a guardare le materie STEM non soltanto come codici e numeri, ma come strumenti innovativi, capaci di dare spazio alla creatività e abilitanti per risolvere problemi, spesso molto complessi”. dichiara Marcello Ricotti, CEO di Ariadne Digital.

L’azienda Hi-tech negli ultimi 5 anni ha registrato una crescita a 360 gradi: il fatturato è aumentato del 100% e il numero dei dipendenti è cresciuto del 65%.

“In una crescita di organico a livello generale – precisa Marcello Ricotti – un dato spicca notevolmente e ci rende davvero molto orgogliosi: il numero di donne, in ruoli per noi strategici (come ad esempio la gestione dei progetti o il coordinamento dell’assistenza clienti) è più che raddoppiato e spero che possa continuare a crescere. In Ariadne Digital non abbiamo quote rosa, scegliamo le persone indipendentemente dal sesso, dalla provenienza e da tutto quanto non riguarda la competenza professionale. Le studentesse di ingegneria sono sempre di più, sempre più brave e quindi ovviamente sempre più interessanti per l’azienda. Non mi stupirei se arrivassimo vicini al 50% dell’organico in pochi anni”.

Dal punto di vista economico il binomio Donne e ICT è vincente. Secondo uno studio condotto dalla Consob una percentuale tra il 17- 20% di donne nei Consigli di Amministrazione è determinante per aumentare le performance delle aziende, con un aumento della redditività del capitale aziendale di 17 punti se dal 30% di donne si passasse al 40%. Se si raggiungesse il 50% si arriverebbe a 36 punti.

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