Elon Musk scommette sulle interfacce neurali

Tra alti e bassi Elon Musk, creatore di aziende estremamente innovative come Tesla Motors e SpaceX nonché cofondatore di PayPal, ci ha abituato alle imprese ambiziose, nonostante ciò anche il suo ultimo progetto non ha mancato di stupire.

artificial intelligence

Parliamo di Neuralink, iniziativa dedicata all'implementazione di interfacce neuronali per la connessioni tra elaboratori e cervello umano.

Nella startup di Neuralink sono stati già investiti 150 milioni di dollari, 2/3 dei quali proverrebbero direttamente dal conto in banca di Musk. Non si tratterebbe però di un progetto appena nato, le sperimentazioni infatti starebbero andando avanti già da diverso tempo e il segreto sarebbe stato svelato solo ora dopo l'ottenimento dei primi risultati.

Tecnicamente Neuralink si basa sull'innesto di alcuni sensori nel tessuto cerebrale, per far questo vengono praticati dei piccoli fori nel cranio. Una volta operativi, tali sensori sarebbero in grado di leggere le informazioni presenti nel cervello e di comunicarle ad una piasta collocata dietro l'orecchio che ha il compito di trasmetterle ad un piccolo computer esterno posizionato tra lobo e collo.

L'obbiettivo è quello di migliorare la qualità della vita di coloro che soffrono di disfunzioni cerebrali in grado di interferire sulla mobilità, la formulazione del ragionamento e la memorizzazione, fino a potenziare anche l'attività cerebrale di chi non presenza disturbi. In futuro potrebbero aprirsi altri scenari come per esempio la comunicazione diretta tra uomo e macchina.

Stando alle prime dichiarazioni l'innesto dei sensori attualmente disponibili richiederebbe che il soggetto coinvolto sia sottoposto ad anestesia totale, i ricercatori in forza a Neuralink si aspettano però che presto si possa ottenere il medesimo risultato tramite anestesia locale. Ciò anche grazie alla dimensione dei sensori che con il tempo dovrebbe divenire sempre più contenuta.

 

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