Europa, i ministri delle Tlc: “Il rilancio economico passa dalle reti”

All’ordine del giorno l’impatto del coronavirus sull’industria digitale e gli stimoli agli investimenti in nuove infrastrutture. Ma servirà un approccio coordinato.

Europa-Bandiera-Europea

Le implicazioni del Covid-19 sul settore digitale e delle Tlc e I’implementazione di app mobili di contact tracing e l’uso dei Big data per combattere la pandemia: questi i temi sul tavolo per i ministri delle Telecomunicazioni dell’Unione europea che si sono riuniti, per la prima volta, in una videoconferenza informale per discutere gli impatti del coronavirus e le possibili azioni da intraprendere. La conferenza è stata organizzata dalla presidenza croata.

Oleg Butković, ministro della Croazia per Mari, trasporti e infrastrutture, ha presieduto l’incontro con la partecipazione di Margarethe Vestager, vice-presidente esecutivo, e Thierry Breton, commissario europeo responsabile per il Mercato interno.

Thierry ha sottolineato la necessità di un approccio coordinato dell’Ue sugli strumenti di tracciamento che possono giocare un ruolo importante per il contrasto della pandemia. “Questa pandemia non conosce confini o nazionalità.

La sua rapida diffusione può essere fermata solo se agiamo insieme, con urgenza, audacia, responsabilità, ma soprattutto in uno spirito di grande solidarietà”, ha affermato il commissario.

Ruolo centrale per le app di tracciamento

Breton ha detto che le applicazioni che tracciano i contatti tra le persone permetteranno all’Ue di essere informata di possibili contagi in modo “sicuro e protetto, ovunque si trovino le persone all’interno dell’Ue e qualunque device stiano utilizzando”.

I rappresentanti dei paesi membri hanno condiviso le parole di Breton, concordando sul fatto che il ricorso alle applicazioni software può essere fondamentale per il graduale allentamento delle restrizioni agli spostamenti, alle attività produttive e alle relazioni sociali e anche per la riapertura delle frontiere interne all’Ue, purché l’approccio sia comune. L’Italia, come noto, sta lavorando sulla sua app Immuni.

Fonte: CorCom

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