Il 5G è una gran cosa, ma potrebbe aumentare il digital divide

E' ancora difficile prevedere il reale impatto del 5G sulle nostre vite, quel che è certo è che c'è il pericolo che intere zone del pianeta restino indietro nello sviluppo della nuova rete.

5g

di Paolo Anastasio - Key4Biz

E’ ancora difficile immaginare il reale impatto del 5G, ma quel che è certo è che sarà importante fare attenzione affinché il nuovo standard non aumenti il digital divide che già esiste a livello globale. Alcuni analisti prevedono che il 5G offra una velocità fino a 600 volte superiore a quella del 4G.

Sfortunatamente il 5G non sarà distribuito in maniera uniforme, almeno in una prima fase. La transizione verso la realizzazione della nuova infrastruttura di rete andrà di pari passo con la progressiva diffusione degli smartphone sul mercato.

Una delle principali preoccupazioni è che questa transizione non riguarderà tutte le aree del mondo allo stesso modo. In altre parole, alcune zone del pianeta resteranno indietro.

In passato, le vecchie generazioni di telefonia mobile hanno dato vita a nuovi business: il 3G ha dato la stura ai primi smartphone mentre con il 4G sono nate le prime app.

Oggi come oggi è ancora difficile prevedere quali tipi di app andranno per la maggiore con il 5G, anche se si possono immaginare grosse novità a partire dalle auto senza conducente oppure altri dispostivi connessi a sensori.

Per quanto riguarda il business, gli esperti prevedono che il 5G produca una serie di nuove applicazioni basate su sensori e edge computing aprendo la strada ad una nuova era di automazione in diverse aree industriali.

Ora, il rischio che si allarghi a livello il digital divide è concreto. Oggi sono molti coloro che possono fruire del 4G, anche se una larga fetta del mondo non ne può ancora godere. Negli Usa il 77% della popolazione ha uno smartphone, a fronte del 61% della popolazione in Africa che ancora oggi ha un vecchio cellulare (feature phone).

E’ pur vero che i cellulari possono connettersi a Internet, ma lo fanno a velocità molto inferiori rispetto agli smartphone. I cellulari sono più lenti, hanno funzionalità limitate, e danno una user experience online molto più scadente degli smartphone.

Una connettività più lenta può avere un impatto negativo sull’economia. Secondo un report della GSMA, la maggior velocità della connettività 3G ha contribuito ad un aumento del 3,4% del Pil pro capite nel campione di paesi presi a campione. Secondo lo stesso report, ogni volta che raddoppia la quantità di dati mobili usati in un paese, si registra una crescita nazionale dello 0,5% del Pil.

Considerato che secondo le previsioni il 5G promette un incremento esponenziale della velocità di connessione, molte parti della terra potrebbero perdere l’occasione di una crescita economica potenzialmente molto significativa in assenza di una rapida transizione verso il nuovo standard per carenza di dispositivi o mancanza di infrastrutture.

Anche a livello più locale, dal momento che il 5G è composto di microcelle a corto raggio, è prevedibile che alcune città o regioni vengano coperte prima di altre.

La preoccupazione in questo caso è che negli Usa (ma lo stesso vale anche per l’Europa e il resto del mondo) le aree urbane vengano coperte molto prima di quelle periferiche e rurali. Alcuni politici hanno già espresso il timore negli Usa che interi stati arriveranno in ritardo nella copertura.

Perdere delle potenziali killer application

Gran parte dell’entusiasmo intorno al 5G è legato alle potenziali nuove app che ancora non esistono, legate alla velocità e alla bassissima latenza del nuovo standard.

Le città potrebbero diventare davvero più smart, usando sensori per controllare auto a guida autonoma o fornendo la gestione e automazione delle reti elettriche.

In caso di allarme, ad esempio, i pompieri potrebbero utilizzare applicazioni di realtà aumentata sul campo per coordinarsi e decidere come dividersi nelle singole stanze a fuoco durante un incendio.

Mondo consumer

Dal punto di vista consumer, le applicazioni 5G potrebbero fare la differenza nell’industria dell’healthcare. Secondo uno studio di settore, l’84% del campione sostiene che il 5G può contribuire a migliorare le cure per i pazienti in particolare tramite il monitoraggio a distanza o creando più possibilità per chi vive in aree rurali. Ovviamente a patto che le aree rurali ricevano la copertura.

Preoccupazioni per la net neutrality

Infine, in Europa è partito il dibattito sull’impatto del 5G sulla net neutrality. La possibilità del “network slicing” che permette di dare priorità a determinate categorie di traffico a seconda delle applicazioni è una caratteristica portante del nuovo standard.

Con il 5G determinate parti dello spettro radio potranno essere allocate su licenza ad aziende private per determinati utilizzi privati.

Il che potrebbe in qualche modo andare a collidere con uno dei principi fondamentali della net neutrality, che si basa sull’accesso uguale per tutti i siti e le applicazioni alla rete.

Network slicing

Il network slicing potrebbe far pendere la bilancia dello spettro a vantaggio delle aziende più ricche, in grado di acquisire diritti su porzioni dedicate a prezzi salatissimi.

Negli Usa, la Casa Bianca ha promesso investimenti complessivi per 20 miliardi di dollari in banda larga nelle aree rurali del paese nei prossimi 10 anni.

 

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