Presentato il Piano triennale 2019 – 2021

È stato presentato il Piano Triennale 2019 – 2021 ICT della Pubblica Amministrazione.

Fonte: https://www.google.com/search?q=piano+triennale+agid&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjQi-axi5PhAhUC4aQKHexXDXMQ_AUIDygC&biw=1366&bih=657#imgrc=DxAqh9UC7qIfNM:

La trasformazione digitale che ha interessato, negli ultimi anni la PA, ha fatto importanti progressi anche grazie alla realizzazione di piattaforme nazionali, strumenti e supporti. Uno di questi il Piano Triennale.

Il Piano aiuta a superare le criticità emerse dai programmi nazionali già oltre la fase iniziale. Insomma aiuta a prendere consapevolezza su le promesse che non potranno essere mantenute.

Il Piano triennale sacrifica la prospettiva di medio- lungo termine per concentrarsi sulla concretezza.

AgID e Team per la trasformazione Digitale sono al centro di questo 2019. Tante sono le iniziative e tante le risorse da dedicare a queste ultime.

Entriamo nel dettaglio delle novità del Piano triennale. Il quadro che emerge fa luce su una nuova consapevolezza nel definire un approccio da seguire e le piattaforme abilitanti per la digital transformation della Pubblica Amministrazione.

Ecco alcune delle novità significative:

  • L’approccio organico agli indicatori per un monitoraggio delle iniziative e dello stato di maturità digitale raggiunto dalla PA. Si passa quindi ad una gestione basata sui dati;
  • L’enfasi sulla semplificazione e la riorganizzazione dei processi, come base essenziale per progettare e realizzare la trasformazione digitale;
  • Il Project Management che con impegni specifici di AgID sostiene la diffusione della cultura di gestione dei progetti, con interventi formativi, di supporto e la costituzione di PMO regionali;
  • Lavoro di gruppo, valorizzazione delle comunità e delle reti di competenza. La collaborazione e la condivisione di documenti e progetti sono necessari per la realizzazione della trasformazione digitale, in una realtà complessa e multiforme come quella della PA. Da definire anche un percorso per la coprogettazione tra le amministrazioni sia in termini di meccanismi che di fondi e risorse;
  • L’indirizzo sul Cloud della PA e sulla razionalizzazione dei data center, con un’accelerazione per la scelta chiara verso l’abilitazione al cloud e quindi verso l’evoluzione delle architetture ICT delle amministrazioni:
  • La definizione degli ecosistemi che avviano un processo di trasformazione anche sul fronte dei servizi “verticali”:
  • La spinta all’utilizzo di processi di procurement adeguati ai progetti innovativi, come il procurement pre-commerciale, anche attraverso un supporto specifico alle amministrazioni;
  • La ripresa del tema dello sviluppo delle smart city, inquadrato nella logica degli smart landscape;

Le aree da approfondire riguardano soprattutto la governance complessiva. E quindi il passaggio dalla realizzazione delle condizioni della trasformazione digitale (in termini di piattaforme abilitanti, strumenti e strutture di supporto, metodi…) al suo effettivo dispiegamento su tutte le amministrazioni. Ovviamente tenendo conto della loro articolata diversità.

In conclusione il Piano Triennale compie quel passo in avanti nel percorso della realizzazione di piattaforme e strumenti di sviluppo e condivisione tra le diverse amministrazioni, superando le regole comuni e proponendo soluzioni concrete di integrazione, facilitazione ed evoluzione. La trasformazione digitale deve essere una delle priorità nazionali e per far sì che i progetti continuino la loro crescita è necessario uno sforzo adeguato in termini sia di risorse che di meccanismi di governo. Le potenzialità sono molte, bisogna solo sbrigarsi ad agire e non perdere altro tempo.

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