Rete unica, Gasparri (FI): ‘Serve confronto in Parlamento’

Il senatore Maurizio Gasparri chiede un confronto pubblico e trasparente in Parlamento sul progetto di rete unica.

di P. Anastasio | Key4Biz

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Un dibattito aperto, in Parlamento, sulle prospettive della rete unica. A chiederlo, senza troppi fronzoli, è Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, dopo l’incontro riservato avvenuto ieri fra i vertici di CDP (ad Fabrizio Palermo), Enel (ad Francesco Starace) e Telecom Italia (ad Luigi Gubitosi) di cui scrive oggi il Corriere della Sera.

Chiesto dibattito pubblico

“La vicenda della rete unica per le telecomunicazioni non è una questione da discutere in segreto, con uno stile più da loggia illegale che da trasparente conduzione economica. La vicenda coinvolge l’Enel, che ha come azionista di riferimento lo Stato, e la Cassa Depositi e Prestiti – si legge in una nota diramata da Gasparri – Soggetti che quindi hanno una rilevanza pubblica e che devono rispondere del loro operato. Del resto, anche Tim incamera valori e realtà con una lunga storia alle spalle, risalenti anche alle fasi in cui la telefonia era a controllo pubblico”.

Chiesta trasparenza

“Ci vuole quindi trasparenza ed un confronto che avvenga finalmente anche nelle sedi parlamentari – prosegue Gasparri – La rete unica va avanti? Quali sono le prospettive e gli equilibri che si definiranno? E’ una trattativa sicuramente complessa ma che non può essere condotta, soprattutto da alcuni soggetti di rilevanza pubblica, con il cappuccio in testa e con stile da società segreta – chiude il senatore di FI – E’ tempo di un dibattito pubblico e trasparente su una vicenda che ha una grande rilevanza strategica per la diffusione della banda larga e per il futuro stesso del Paese”.

Se ne saprà forse di più il prossimo 23 gennaio in occasione della prossima riunione del Cobul.

Rete unica, Franco Bassanini (Astrid) ‘Vantaggi del merger Tim-Open Fiber e switch off del rame’

La polemica Tim-Open Fiber

Il tema della rete unica è in stallo da mesi, i riflettori si sono riaccesi sulla possibile fusione fra Tim e Open Fiber dopo un intervento del presidente di Open Fiber Franco Bassanini, contrario a lasciare il controllo dell’eventuale rete unica in fibra a Tim, cui ha replicato a stretto giro l’ad di Tim Luigi Gubitosi, in occasione del convegno 5G Italy che si è tenuto al CNR dal 3 al 5 dicembre.

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