Telefonate nell’Ue, in vigore nuova tariffa: massimo 19 centesimi al minuto, 6 centesimi per gli sms

Andrus Ansip (Commissione Ue): “le nuove norme in materia di telecomunicazioni aiuteranno l'Ue a soddisfare le crescenti esigenze di connettività degli europei e a rafforzare la competitività dell'UE”, spianando la strada agli investimenti nel settore e agevolando l’introduzione del 5G.

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Da mercoledì 15 maggio è entrata in vigore la nuova tariffazione massima per le chiamate e l’invio di sms nell’Unione europea (Ue).

Secondo quanto stabilito dalla Commissione europea e approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, a tutte le chiamate internazionali e ai messaggi di testo all’interno dell’Unione verrà applicata una nuova tariffa massima: i consumatori che effettuano chiamate dal loro paese verso un altro paese europeo pagheranno un importo massimo di 19 centesimi (+IVA) al minuto e di 6 centesimi (+IVA) per Sms.

La misura, ha spiegato Andrus Ansip, vicepresidente della Commissione europea e Responsabile per il Mercato unico digitale, è quello che potremmo definire “un esempio concreto di come il mercato unico digitale incida nella vita quotidiana delle persone”.

In effetti, ha dichiarato in una nota ufficiale il vicepresidente Ue, “con la costruzione del mercato unico digitale sono stati creati 35 nuovi diritti e libertà digitali.

Nel complesso, le nuove norme in materia di telecomunicazioni aiuteranno l’UE a soddisfare le crescenti esigenze di connettività degli europei e a rafforzare la competitività dell’UE”.

Dopo aver abolito le tariffe di roaming nel 2017, ha ricordato nella stessa nota Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, “l’UE ha ora adottato misure contro le tariffe eccessive per le chiamate transfrontaliere dal proprio paese.

Grazie a queste due azioni, i consumatori europei sono ora ampiamente tutelati contro le bollette esorbitanti quando chiamano un qualsiasi numero europeo, sia nel proprio paese che all’estero. È uno dei numerosi risultati concreti conseguiti dal mercato unico digitale”.

Le nuove norme in materia di telecomunicazioni spianano la strada a maggiori investimenti nella connettività ad alta velocità e all’agevole introduzione della tecnologia 5G nell’UE.

Il codice europeo delle comunicazioni elettroniche (EECC) e il regolamento BEREC sono entrati in vigore nel dicembre 2018. Mentre il codice deve essere recepito negli ordinamenti nazionali entro la fine del 2020, il regolamento BEREC comprende date di applicazione diverse.

La prima norma ad entrare in vigore, tra quelle in materia di telecomunicazioni, riguarda proprio i massimali per le chiamate internazionali.

Da una nuova indagine Eurobarometro sulle chiamate internazionali emerge che quattro intervistati su dieci (42%) hanno contattato qualcuno in un altro paese dell’Ue nel corso del mese precedente.

Fino ad oggi, in media, il prezzo standard di una chiamata intra-Ue da rete fissa o mobile era triplo rispetto a quello di una chiamata nazionale, mentre il prezzo standard di un messaggio Sms era oltre il doppio rispetto a quello di un messaggio nazionale.

In alcuni casi, il prezzo standard di una chiamata intra-UE può essere fino a dieci volte superiore al prezzo standard delle chiamate nazionali.

 

Fonte: Key4Biz

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