Tim, accordo con Vodafone sulle torri al rush finale

Il 26 luglio cda straordinario per la compagnia guidata da Gubitosi e per Inwit: sul tavolo il progetto di condivisione degli asset.

Torri

Il dossier torri sul tavolo dei cda di Tim e Inwit. Le società hanno convocato per venerdì 26 luglio i rispettivi board per esaminare il progetto di partnership con Vodafone, annunciato il 21 febbraio scorso.

Cosa prevede l’accordo sulle torri tra Tim e Vodafone

Il memorandum di intesa formato dalla due compagnie mira ad avviare una partnership per la condivisione della componente attiva della rete 5G, valutare la condivisone degli apparati attivi della rete 4G e ampliare l’attuale accordo di condivisione passiva; la partnership potrà consentire un più rapido sviluppo del 5G, su una più ampia area geografica e ad un costo inferiore

Le due società intendono cooperare per adeguare le rispettive reti di trasmissione in fibra per il backhauling mobile e valutare l’aggregazione in un’unica entità delle rispettive infrastrutture passive, per un totale di 22.000 torri in Italia

In merito al progetto di condivisione della rete attiva, Vodafone e Tim intendono sottoscrivere un accordo che consentirebbe uno sviluppo congiunto della infrastruttura 5G.

Questo progetto permetterebbe una più rapida implementazione della tecnologia 5G su un’area geografica più ampia e ad un costo inferiore. Vodafone e Tim valuteranno la fattibilità tecnica e commerciale di installare congiuntamente i propri apparati attivi 5G nel Paese, incluso in alcune grandi città dove ciascuna società potrebbe voler mantenere flessibilità strategica e assicurare la propria capacità di rispondere alle esigenze dei rispettivi clienti.

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