Tim, l’ad Luigi Gubitosi in bilico?

Dopo le voci di un possibile passo indietro del presidente Fulvio Conti, nuovi rumors indicano nell’ad Luigi Gubitosi il primo a dimettersi a causa dei risultati deludenti dell’azienda.

Gubitosi TIM

I soci di Tim sarebbero scotenti dei risultati aziendali e della persistente debolezza del titolo, e per evitare ulteriori pesanti minusvalenze avrebbero preso di mira l’amministratore delegato Luigi Gubitosi, che potrebbe presto dimettersi.

L’indiscrezione, lanciata oggi da Lettera43, arriva come un fulmine a ciel sereno, visto che non più tardi di qualche giorno fa sulla graticola era finito invece il presidente Fulvio Conti, pronto a lasciare il suo posto (a Gubitosi, secondo i rumors) per facilitare la ripresa delle relazioni fra i tre principali azionisti Vivendi (23,9%), Cdp (9,9%) e Elliott (9,8%) in rotta da mesi.

Ma secondo le ultime indiscrezioni, la verità è che i conti del gruppo lascerebbero molto a desiderare, soprattutto lato ricavi, e che il titolo che veleggia sempre intorno ai 50 centesimi, resta debole e mette a rischio i soci di pesanti minusvalenze.

Per questo motivo, Vivendi, che finora ha appoggiato Gubitosi (manager ex Rai e Alitalia), sembrerebbe pronta a cambiare strategia e trovare un accordo con Cdp per arrivare all’integrazione con Open Fiber per la rete unica, cambiando il management.

Certo, andranno comunque superate le resistenze di Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, che con CDP controlla pariteticamente la società presieduta da Franco Bassanini, ma avvicinandosi alla scadenza del mandato pare che l’ad di Enel sia più aperto all’operazione.

Ci saranno a breve incontri fra soci, compreso il fondo Elliott, che peraltro potrebbe essere anche propenso a cedere la sua quota.

Infine, le voci del possibile subentro ad interim di Gubitosi al dimissionario Conti non sarebbero altro che la conferma dello stato di precarietà con cui si vive in azienda in questo periodo di incertezza.

Gubitosi peraltro, sempre secondo le voci, sarebbe pronto a fare un passo indietro, avendo già puntato altre sfide professionali e in particolare la posizione di ad di Poste, al posto di Matteo Del Fante che scadrà a primavera del 2020.

Vedremo come andrà a finire, intanto il prossimo consiglio di amministrazione del 26 settembre potrebbe far luce in primo luogo sulla posizione di Fulvio Conti, che potrebbe dimettersi in quell’occasione dopo poco più di un anno alla presidenza di Tim, essendosi insediato nel maggio 2018.

Fonte: Key4Biz

 

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